Appare evidente come anche in Italia negli ultimi 5 anni sia cambiato completamente il modo di concepire il web. Seguendo un esempio di sviluppo già ampiamente radicato negli Stati Uniti, anche il .it ha visto nascere centinaia di negozi on-line e di vetrine di promozione. Lentamente è approdato anche nel nostro paese il concetto di web-marketing, come mezzo principale per la sponsorizzazione della propria attività sulla rete internet. Il motto 'Se non ti vedono, non esisti' viene presentato come la prima regola da tenere presente al momento della costruzione di un nuovo sito web.
Questo processo ha portato alla nascita di numerosissime web-agency che hanno fatto del marketing non un mezzo di sviluppo, ma l'obiettivo finale del proprio operato. Lo studio dei meccanismi che tengono vivo un motore di ricerca è divenuto argomento di seminari e corsi para-universitari. Il risultato di tutto questo è che al momento la stragrande maggioranza delle agenzie che si occupano di internet-business offre nel proprio pacchetto fondamentalmente due cose:- strutture standard, da riempire con i contenuti specificati dal cliente e da perfezionare con eventuali migliorie grafiche personalizzate;
- garanzia di un buon posizionamento su google.it, grazie a stratagemmi che permettono di aggirare le rigide regole di cui il motore di ricerca si serve per la catalogazione dei siti.
Ovviamente qui stiamo semplificando, eppure si tratta di due sole soluzioni che cercano di soddisfare le più svariate esigenze e richieste del mondo della piccola impresa italiana.
La rivoluzione di domani: nasce il crossing web.
Il termine 'crossing' letteralmente significa 'traversata'; 'crossing web' quindi descrive un nuovo modo di mettere in comunicazione il mondo 'reale' e quello 'virtuale'.
Quelli che seguono sono in breve i 4 punti fondamentali di questa filosofia di sviluppo web:
1. Estrema attenzione verso quelle che sono le esigenze del cliente, sia che queste siano dichiarate espressamente o taciute. Il programmatore web deve avere una conoscenza a 360 gradi di quello a cui sta per andare a lavorare.
2. Conoscenza dettagliata dei prodotti o delle iniziative che verranno promosse. Il sito deve essere pensato come un vestito da cucire attorno ai contenuti: la grafica e la struttura devono dipendere completamente da ciò che avvolgono.
3. Ogni caso di studio è diverso dal precedente. Anche se si tratta di sviluppare un sito per due negozi appartenenti alla stessa catena di franchising, è necessario considerare alcune varianti quali l’ubicazione fisica dell’esercizio, la tipologia di clientela, i prodotti su cui si vuole puntare in particolare.
4. Un sito web è costruito da esseri umani per essere utilizzato da altri essere umani. Deve essere semplice, preferibilmente minimale nella struttura, e soprattutto facilmente navigabile. I contenuti devono essere accessibili, ben organizzati, e devono realmente costituire un'informazione per l'utente. Anche un'immagine o un logo possono essere considerati contenuto informativo.
Il fine ultimo del Crossing Web è quello di offrire un nuovo approccio multilaterale nei confronti del caso di studio da analizzare. Le 4 regole base devono garantire una linea-guida da utilizzare a prescindere dalla tipologia di progetto a cui si sta lavorando. Per fare in modo che quelli che oggi sono considerati solo aspetti aggiuntivi e qualificanti, possano lentamente entrare a far parte della regolarità.